Francesco Vermiglio

Qualifica:
Professori Ordinari
SSD:
MED/13
Telefono:
090 2212018
Fax:
090 2212018
Email:
Struttura di appartenenza:

Elenco insegnamenti per l'anno accademico 2016/2017

Denominazione Insegnamento Corso di Studi Percorso
ATTIVITA' MOTORIA E SALUTESCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATEcomune
ESAME TEORICO PRATICO I ANNOMEDICINA NUCLEAREcomune
ESAME TEORICO PRATICO III ANNOMEDICINA NUCLEAREcomune
FISIOPATOLOGIA DELLE MALATTIE UMANE - MEDICINA E CHIRURGIAcomune
SCIENZE INTERDISCIPLINARITECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICOcomune
SCIENZE INTERDISCIPLINARI CLINICHEORTOTTICA ED ASSISTENZA OFTALMOLOGICAcomune
SISTEMATICA DELLE MALATTIE ENDOCRINE, METABOLICHE E NEFROUROLOGICHE - MEDICINA E CHIRURGIAcomune

Elenco insegnamenti per l'anno accademico 2015/2016

Denominazione Insegnamento Corso di Studi Percorso
ATTIVITA' MOTORIA NELLA PREVENZIONE E TERAPIA DELLE PATOLOGIE CRONICHESCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATEcomune
ESAME TEORICO PRATICO I ANNOMEDICINA NUCLEAREcomune
ESAME TEORICO PRATICO III ANNOMEDICINA NUCLEAREcomune
FISIOLOGIA DELLO SPORT, ENDOCRINOLOGIA E AUXOLOGIA SCIENZE MOTORIE, SPORT E SALUTEcomune
SCIENZE INTERDISCIPLINARITECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICOcomune
SCIENZE INTERDISCIPLINARI CLINICHEORTOTTICA ED ASSISTENZA OFTALMOLOGICAcomune
SISTEMATICA DELLE MALATTIE ENDOCRINE, METABOLICHE E NEFROUROLOGICHE - MEDICINA E CHIRURGIAcomune

Orario di Ricevimento

GiornoOra inizioOra fineLuogo
Giovedì 12:00 13:00U.O.C. di Endocrinologia Padiglione H 4° piano Policlinico "G. Martino" Via Consolare Valeria, 1 98125 Messina
Note:
A) Sintesi del Curriculum vitae
Francesco Vermiglio, nato a Messina l'11/7/1952
-Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Universita' di Messina il 14/4/77
- Specialista in Endocrinologia dall’8/7/80
- Specialista in Cardiologia dal 23/10/85
- Ricercatore confermato dall'1/8/80 al 16/12/98
- Professore associato dal 17/12/98 AL 28/12/2009
- Professore ordinario dal 29/12/2009 ad oggi
- Socio ordinario della Società Italiana di Endocrinologia dal 1980 e componente della Commisione Soci dal 1998 al 2000 e della Commissione Scientifica dal 2000 al 2001
- Socio ordinario della European Thyroid Association (ETA) dal 1991
- Membro dell’Executive Committee dell’ ETCRN (European Thyroid Cancer Research Network) dal 1997.
- Membro responsabile per l’Università di Messina del Centro Interuniversitario di Fisiopatologia e Oncologia Tiroidea tra le Università di Catania, Messina, Palermo e Catanzaro
- Vincitore di una borsa di studio della Fondazione Carrozza S. Leonardo Pollicino per un periodo di soggiorno di 2 anni presso il Service de Médecine Nucléaire dell'Institut Gustave Roussy di Villejuif (Parigi) diretto dal Prof. Claude Parmentier.
- Interno degli Ospedali di Parigi dal 1993 al 1994
- "Assistant Etranger" all'Università di Parigi (Paris Sud XI) dal 1995
- Socio della Società Francese di Endocrinologia.
- Esperto internazionale del Progetto Chernobyl della UE dal 1996
- “Visiting scientist” alla Mayo Clinic di Rochester Minnesota USA nel 1998.
- Responsabile della Unità Operativa dell’Università di Messina del Registro Regionale Siciliano Tumori della Tiroide.

- Revisore per Journal of Endocrinological Investigation, Thyroid, Clinical Endocrinology, Pediatrics.

Conoscenze linguistiche: Ottima conoscenza orale e scritta delle lingue inglese e francese.

B) Istruzione e carriera universitaria

Francesco Vermiglio, nato a Messina l'11/7/1952 si e' laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Universita' di Messina il 14/4/77 discutendo una tesi dal titolo:"L'endemia di gozzo nella Sicilia Orientale" e riportando una votazione di 110/110 con la lode accademica e la dignita' di stampa, relatore il Prof. Fausto Consolo.
Nell'Aprile del 1977 ha conseguito l'abilitazione all'esercizio professionale.
Dal 3° anno di corso ha frequentato, in qualita' di studente interno, l'Istituto di Patologia Speciale Medica e Metodologia Clinica dell'Universita' di Messina, diretto dal Prof. Fausto Consolo.
Dal 15/4/77 ha frequentato lo stesso Istituto in qualita' di medico interno fino al 31/10/78. Dall'1/11/78, ottenuto il trasferimento, il Dr. Francesco Vermiglio ha frequentato in qualita' di medico interno l'Istituto di Clinica Medica I fino al 31/7/80.
Dal 01/08/1980 e' ricercatore confermato presso l'Istituto Pluridisciplinare di Clinica Medica e Terapia Medica Generale e Speciale.
Dal 1990 afferisce alla Cattedra di Endocrinologia dell’Università di Messina diretta dal Prof. Francesco Trimarchi (oggi Sezione di Endocrinologia del Dipartimento Universitario Clinico Sperimentale di Medicina e Farmacologia)
In data 08/07/1980 ha conseguito la Specializzazione in Endocrinologia presso l'Universita' di Catania con il massimo dei voti e la lode accademica discutendo una tesi dal titolo: " Il legame anomalo degli ormoni tiroidei circolanti ad autoanticorpi anti-T4 ed anti-T3 - Rassegna della letteratura" (relatore il Prof.Pietro Polosa).
Il 23/10/1985 ha conseguito la Specializzazione in Cardiologia presso l'Universita' di Messina con il massimo dei voti e la lode accademica discutendo una tesi dal titolo:" Aritmie ipercinetiche sopraventricolari da tireotossicosi occulta"(relatore il Prof. Francesco Arrigo).
Dall'anno accademico '84-'85 ricopre il ruolo di coadiutore al 3° anno della Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell'Universita' di Messina nell'insegnamento di Anatomia Patologica.
Nel 1989 è risultato vincitore al Concorso Nazionale conseguendo l'idoneità a Primario di Endocrinologia.
Dal 1991 è membro ordinario dell’ European Thyroid Association (ETA).
Dall'anno 1991-92 il Dr. Vermiglio è stato incaricato dell'insegnamento di "Patologia e Clinica delle Endocrinopatie" al 4° anno della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia dell'Università di Messina diretta dal Prof. Giuseppe Squadrito.
Nello stesso periodo é stato incaricato dell'insegnamento di Informatica Medica presso le Scuole di Specializzazione di Chirurgia Generale diretta dal Prof. Salvatore Navarra e di Neuropsichiatria Infantile della stessa Università diretta dal Prof. Francesco Guzzetta.
Nell’anno accademico 1994-95 è stato incaricato dell’insegnamento di Informatica Medica e Statistica nel corso di diploma universitario per tecnici della riabilitazione neuropsichiatrica infantile diretto dal Prof. Francesco Guzzetta.
Nell’anno accademico 1995-96 è stato incaricato dell’insegnamento di Informatica Medica e Statistica presso la Scuola di Specializzazione in Fisica Medica diretta dal Prof. Giuseppe Vermiglio.
Ha partecipato a Corsi di Didattica e Pedagogia Medica organizzati dalla Fondazione Smith & Kline.
E’ membro responsabile per l’Università di Messina del Centro Interuniversitario di Fisiopatologia e Oncologia Tiroidea tra le Università di Catania, Messina, Palermo e Catanzaro, dall’atto della sua costituzione.
Nel 1993 é risultato vincitore di una borsa di studio della Fondazione Carrozza S. Leonardo Pollicino con un progetto di ricerca oncologica clinica e di biologia molecolare sui tumori della tiroide che ha sviluppato durante un periodo di soggiorno di 2 anni presso il Service de Médecine Nucléaire dell'Institut Gustave Roussy di Villejuif (Parigi) diretto dal Prof. Claude Parmentier.
Negli anni '93-'94 è stato Interno degli Ospedali di Parigi presso il Servizio di Medicina Nucleare Unité d'Hospitalisation Hauts de Seine dell'Istituto Gustave Roussy di Villejuif diretto dal Prof. Martin Schlumberger.
Nel Gennaio 1995 ha conseguito presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Paris Sud XI il titolo di "Assistant Etranger" all'Università di Parigi presentando la "memoire": "Affections héréditaires prédisposant aux tumeurs épithéliales de la thyroïde: épidémiologie et génétique chez les patients traités pour cancer de la thyroïde à l'IGR".
Da allora è socio della Società Francese di Endocrinologia.
Nel '94 è risultato vincitore del Concorso Nazionale III Tornata Idoneità Associati conseguendo l'Idoneità ad assumere le funzioni di Professore Associato.
Nel Gennaio ‘95 ha partecipato a un corso internazionale di Chemioterapia organizzato dall’Istituto Gustave Roussy di Villejuif e dall’Associazione Nazionale Francese di Ricerca sul Cancro.
Nel Gennaio 1996 è stato nominato dalla commissione scientifica internazionale del Progetto TACIS sul cancro della tiroide nei bambini della Russia, Ucraina e Bielorussia a seguito dell’incidente nucleare di Chernobyl, esperto internazionale del progetto e, in questa veste ha tenuto a Obninsk un corso di aggiornamento per gli specialisti russi ed è stato tutore di un gruppo di partecipanti al corso che erano stati assegnati alla Cattedra di Endocrinologia dell’Università di Messina per il completamento della loro formazione.
Dal 1997 è membro dell’Executive Committee dell’ ETCRN (European Thyroid Cancer Research Network).
Dal Maggio all’Agosto 1998 ha trascorso un periodo di studio e ricerca col ruolo di “visiting scientist” presso la Mayo Clinic di Rochester Minnesota USA.
Dal Dicembre 1998 ha assunto il ruolo di Professore Associato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Messina.
Negli anni 1998 e 1999 è stato membro della Commissione Soci e dal 2000-2001 membro del Comitato Scientifico della SIE (Società Italiana di Endocrinologia).
Dal 2001 al 2003 è stato responsabile locale del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) dal titolo:” “Oftalmopatia Basedowiana: Analisi dei fattori patogenetici, nuovi approcci diagnostici e terapeutici, efficacia e potenziali rischi a lungo termine del trattamento tradizionale”coordinato a livello nazionale dal Prof. Aldo Pinchera, Ordinario di Endocrinologia dell’Università di Pisa , e cofinanziato per gli anni 2001-2003 per un importo totale di €.48.031,00
Dal 2003 afferisce al corso di laurea in Scienze motorie e sportive e dal 2005 anche al corso di Laurea Specialistica in Scienze delle attività motorie preventive e adattate.
Dal 2004 è responsabile locale del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) dal titolo:”Nuovi aspetti patogenetici, clinici e terapeutici dell’oftalmopatia basedowiana“ coordinato a livello nazionale dal Prof. Luigi Bartalena, Ordinario di Endocrinologia dell’Università di Insubria, Varese, e cofinanziato per gli anni 2001-2003 per un importo totale di €. 43.800,00
Da alcuni anni è revisore per prestigiose riviste internazionali tra le quali Journal of Endocrinological Investigation, Thyroid, Clinical Endocrinology e Pediatrics.
Conoscenze linguistiche: Ottima conoscenza orale e scritta delle lingue inglese e francese
C)Attivita' didattica
1978-1982
Regolari corsi di esercitazione agli studenti del 3° e 4° anno presso l'Istituto di Patologia Medica.

Regolari corsi di esercitazioni teorico-pratiche di Clinica Medica Generale e Terapia Medica per gli studenti del 5° e 6° anno.

Assistenza ai laureandi nella preparazione di tesi compilative e sperimentali.

Organizzazione di Seminari di studio agli studenti del 5° e 6° anno su argomenti di Semeiotica Medica e di Fisiopatologia Tiroidea.

Docente coadiutore al 3° anno della Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell'Universita' di Messina con l'incarico di insegnamento in Anatomia Patologica.

Regolari corsi di lezioni integrative ai corsi ufficiali di Patologia Medica III e Semeiotica Medica I.

Partecipazione ad esami di profitto di Clinica Medica assistendo il candidato durante la prova pratica.

Partecipazione alla Commissione di esami di profitto di Semeiotica Medica I Cattedra.

1982-1998
Attività didattica Istituzionale da ricercatore universitario confermato nell’ambito del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia.

Organizzazione e "tutorial" dell'attivita' didattica di Studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e di Specializzandi della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia dell'Universita' di Messina.
Incaricato dell'insegnamento di Patologia e Clinica delle Endocrinopatie presso la Scuola di Specializzazione in Endocrinologia dell'Universita' di Messina diretta dal Prof. Giuseppe Squadrito.

Incaricato dell'insegnamento di Informatica Medica presso la Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale diretta dal Prof. Salvatore Navarra.

Incaricato dell'insegnamento di Informatica Medica presso la Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile diretta dal Prof. Francesco Guzzetta.

Incaricato dell'insegnamento di Informatica Medica e Statistica presso la Scuola Speciale per il diploma universitario di tecnico della riabilitazione neuropsichiatrica infantile diretta dal Prof. Francesco Guzzetta.

Incaricato dell'insegnamento di Informatica Medica e Statistica presso la Scuola di Specializzazione in Fisica Medica diretta dal Prof. Giuseppe Vermiglio.

Regolari corsi di lezioni integrative ai corsi ufficiali di Endocrinologia.

Partecipazione alla Commissione di esami di profitto in Endocrinologia.

Partecipazione alla Commissione di esami di Laurea in qualita' di relatore di tesi di Laurea.

1998-…..

Attività didattica Istituzionale nella qualità di Professore Associato di Endocrinologia

Titolare dell’insegnamento di Endocrinologia nel Corso di Laurea triennale in Scienze Motorie e Sportive e di quello specialistico in Scienze delle attività motorie preventive e adattate.

Compito didattico aggiuntivo dell’insegnamento di Endocrinologia nel corso di laurea specialistica in Medicina e Chirurgia

Docente nel Dottorato di Ricerca in Scienze Endocrinologiche e Metaboliche Sperimentali

Docente nelle Scuole di Specializzazione in:
• Endocrinologia diretta prima dal Prof. Cucinotta e oggi dal Prof. Trimarchi.
• Medicina Nucleare diretta dal Prof. Sergio Baldari

Supplente di Endocrinologia nei corsi di laurea triennali in:
• Scienze Infermieristiche (Sezione di Reggio Calabria)
• Tecnici di Laboratorio Biomedico

D) Societa' Scientifiche

- Societa' Italiana di Endocrinologia
Socio ordinario
- European Thyroid Association (ETA)
Ordinary Member
- Société Française d'Endocrinologie
Membre Associé



E) Attivita' Organizzativa

Quarte Giornate Italiane della Tiroide
(11-13 Dicembre 1986)

I Tumori della Tiroide
(16-17 Dicembre 1991)

Tiroide e gravidanza
(1 Giugno 1996)

International Workshop
Thyroid and Neuroendocrine Tumors:
from molecular biology to clinical oncology
(21-23 Novembre 1997)

Diciottesime GIT, Agrigento (7-9 Dicembre 2000)

Seminario dal titolo: “About some problems of histological typing of thyroid tumors” tenuto dal Dr. Bernard Caillou dell’Istituto Gustave Roussy di Parigi
Messina, 15 Marzo 2004

Cura e Guarigione del Cancro della Tiroide
Ordine dei Medici di Messina
22 Maggio 2004

International Workshop on Graves’ Ophthalmopathy
October 29-31, 2004 Lipari, Eolian Islands

Tiroide e Malattie Materno-Fetali
Messina, 13 Novembre 2004

G) Attivita' Scientifica

Il Prof. Francesco Vermiglio è autore di 30 pubblicazioni, tutte in lingua inglese, la maggior parte delle quali su riviste internazionali per un impact factor complessivo di 58.79.
L'attivita' scientifica puo' essere raggruppata per argomenti, secondo la seguente suddivisione schematica:


A) Fisiopatologia Tiroidea

1) Ipertiroidismo

2) Oftalmopatia endocrina

3) Ipotiroidismo e tiroiditi

4) Studi metodologici

5) Ormone tiretropo e TRH

6) Disordini da carenza iodica

7) Tireologia perinatale e pediatrica

8) Trasporto degli ormoni tiroidei

9) Autoimmunita' Tiroidea

10) Oncologia endocrina e biologia molecolare applicata


B) Fisiopatologia diencefalo-ipofisaria

C) Fisiopatologia ovaricA

D) Didattica e Pedagogia Medica

A) Fisiopatologia Tiroidea

1) Ipertiroidismo
L'ipertiroidismo e' stato studiato sotto diversi aspetti particolari: e' stato studiato il significato clinico e prognostico degli anticorpi antitireoglobulina, antimicrosoma e antiormoni tiroidei nel Morbo di Basedow.
La tireotossicosi e' stata studiata come causa occulta di aritmie ipercinetiche parossistiche e come possibile espressione dell'autonomia funzionale tiroidea frequente complicanza del gozzo in aree endemiche iodocarenti.
In un'altra serie di studi si e' tentato di individuare markers immunologici ed enzimatici capaci di predire l'esito della tireotossicosi.
Gli effetti a breve termine del trattamento radiometabolico dell’ipertiroidismo sono stati inoltre dimostrati e considerati predittivi dell’esito finale della terapia con I131.

2) Oftalmopatia endocrina
Il valore della tomografia orbitaria è stata dimostrata non solo nell’inquadramento clinico dell’oftalmopatia endocrina e nel processo decisionale di scelta del più opportuno trattamento terapeutico, ma anche nella individuazione dei veri casi di oftalmopatia monolaterale e nella diagnosi differenziale della patologia tumorale dell’orbita.
Un importante contributo alla soluzione radicale della patologia autoimmune della tiroide, finalizzata alla “inattivazione” definitiva dell’ oftalmopatia endocrina associata, è stato fornito da uno studio condotto su due gruppi di pazienti con oftalmopatia lieve-moderata. Solo nei pazienti di uno dei due gruppi la tiroidectomia veniva integrata dall’ablazione del residuo tiroideo post-chirurgico con risultati migliori sul grado di attività dell’oftalmopatia e, in complesso, sul suo decorso.

3) Ipotiroidismo e tiroiditi
Alcune ricerche di fisiopatologia e clinica sono state finalizzate allo studio di particolari aspetti della patologia tiroidea.
Sono stati condotti studi sulla storia naturale della tiroidite di Hashimoto ed e' stato condotto uno studio sulla immunita' umorale e cellulo mediata nella tiroidite linfocitaria cronica giovanile.
Alterazioni coagulative nell'ipotiroidismo sono state documentate.
Gli effetti collaterali della terapia sostitutiva con levo-tiroxina sono stati riportati in una lettera al direttore.
Per la seconda volta in letteratura e' stato diagnosticato mediante cultura e successiva tipizzazione microbiologica del materiale ottenuto mediante agoaspirazione tiroidea un caso di tiroidite subacuta brucellare.
Gli effetti della terapia sostitutiva con levo-tiroxina sintetica sono stati l’oggetto di uno studio condotto in collaborazione con la seconda Cattedra di Endocrinologia dell’Università La Sapienza di Roma e con l’Istituto Nazionale della Nutrizione che ha dimostrato una normalizzazione dei livelli di attività sierica dell’enzima di conversione dell’angiotensina che erano ridotti in bambini con ipotiroidismo congenito.

4) Studi metodologici
E' stato messo a punto un sistema di misura della capacita' legante delle proteine del siero che viene impiegato, combinato con sensibili tecniche autoradiografiche e immunologiche, per la rivelazione di autoanticorpi antiiodotironine circolanti. Questi studi sono anche finalizzati a rilevare le interferenze delle immunoglobuline rivolte contro gli ormoni tiroidei nel dosaggio degli stessi e della TBG.
Il dosaggio radioimmunologico della prealbumina e ' stato messo a punto e utilizzato per studi fisiologici e clinici.
Il ruolo predittivo dell'ultrasonografia e della citologia combinate nella valutazione degli effetti della terapia soppressiva con L-T4 è stato dimostrato dal riscontro di una sostanziale concordanza tra le variazioni di dimensioni dei noduli tiroidei e le loro modificazioni citologiche dopo un anno di terapia. In definitiva, miglioramento/stabilità delle caratteristiche citologiche corrispondevano a stabilità/riduzione della volumetria nodulare, mentre, al contrario, il “peggioramento” delle caratteristiche citologiche corrispondeva, quasi costantemente, a un incremento volumetrico del nodulo.

5) Ormone tireotropo e TRH
Il TSH e' stato oggetto di studio costante e approfondito per quanto riguarda la sua concentrazione sierica e la sua regolazione.
I primi studi concernono lo studio del gozzo endemico.
L'impiego del TRH a scopo diagnostico e' stato oggetto di ricerche, in particolare in eta' pediatrica, in neonati a termine, pretermine e piccoli per l'eta' gestazionale.
Ulteriori studi nell'impiego del TSH hanno dimostrato che una significativa percentuale di pazienti con aritmie ipercinetiche sopraventricolari non risponde allo stimolo con TRH; a questo ha fatto seguito l'elaborazione di una strategia da utilizzare nella diagnostica della c.d. tireotossicosi occulta.
L'inibizione della risposta ipofisaria in TSH da parte di tiroidi nodulari, quale espressione di autonomia funzionale tiroidea, e' stata studiata in un'area di carenza iodica.
E' da segnalare infine un contributo alla nosografia della sindrome da inappropriata secrezione del TSH non neoplastica.

6) Disordini da carenza iodica
Il gozzo endemico, oggetto attuale di ricerca, e' stato studiato anche in collaborazione con l'Universita' di Catania, di Pisa e di Bruxelles.
In questa serie di lavori sono stati fino ad oggi documentati: l'endemia di gozzo nella Sicilia Nord-orientale, la carenza iodica medio/severa causa fondamentale del fenomeno, le profonde modificazioni dell'economia tiroidea durante la puberta', il cretinismo endemico nelle sue due espressioni cliniche (cretinismo mixedematoso e cretinismo neurologico).
Piu' di recente sono stati studiati: l'evoluzione del gozzo multinodulare (con il passare degli anni e con l'aumento del volume e la comparsa di noduli) verso l'autonomia funzionale, le modificazioni del metabolismo dello iodio in gravidanza e le differenti condizioni di nutrizione di neonati allattati al seno in area endemica, il verificarsi della c.d. profilassi iodica silente.
Piu' recente e' lo studio, sviluppatosi nell'arco di un triennio, dell'esistenza di deficit delle capacita' percettivo-motorie e di alterazioni neuromuscolari in bambini apparentemente normali abitanti in area endemica.
Gli effetti della carenza iodica sul metabolismo dell'alogeno e sulla sua distribuzione nelle urine e nel latte delle madri nutrici, nel liquido amniotico e nelle urine dei neonati, sono stati oggetto di studio in un'area di endemia di gozzo iodocarente.
Un importante contributo alla definizione nosografica di un nuovo disordine da carenza iodica e' stato fornito da uno screening di massa di una popolazione scolare di un'area a moderata endemia gozzigena in cui sono ancora presenti focolai di cretinismo endemico. Il riscontro, nella popolazione scolare apparentemente normale, di una altissima prevalenza di bambini con difetti dell'intelligenza e delle capacita' percettivo-motorie e con disordini neurosensoriali e neuromotori ha addirittura consentito di inquadrare questo fenomeno come espressione della carenza alimentare di iodio diversa dal cretinismo endemico e da esso indipendente e di definirlo "deficit cognitivo endemico".
Una messa a punto epidemiologica delle caratteristiche cliniche e della diffusione del cretinismo endemico nella stessa area, ha evidenziato che il recente aumento dell'apporto alimentare di iodio, ha avuto come conseguenza una quasi completa scomparsa della variante mixedematosa del cretinismo endemico e, pertanto una relativa prevalenza delle forme neurologiche dal momento che l'aumento del consumo alimentare di iodio ha indotto una rapida correzione dell'ipotiroidismo neonatale e giovanile.
L'influenza di problemi nutrizionali diversi dalla carenza alimentare di iodio nelle endemie di gozzo e nei disordini ad esso correlati e' stato l'argomento di una serie di studi condotto in collaborazione con la II Cattedra di Endocrinologia e col Servizio di Malattie Genetico-Metaboliche dell'Universita' la Sapienza di Roma e l'Istituto Nazionale della Nutrizione che hanno evidenziato la possibilita' che deficit nutrizionali marginali che si esprimono con una riduzione dei sistemi di trasporto della vitamina A cooperino, con la carenza alimentare di iodio, ad aumentare il rischio di ipotiroidismo nella popolazione.
La relazione tra livelli circolanti di somatomedina C e bassa statura e' stata studiata in bambini ipotiroidei e non, esposti comunque a carenza alimentare di iodio. Il riscontro di bassi livelli circolanti di somatomedina C non in tutti i bambini ipotiroidei, ma solo in quelli con bassa statura patologica escludeva una associazione costante tra ipotiroidismo e bassi livelli di IGF1.
Il ruolo dell'ecografia e della determinazione dei livelli circolanti di tireoglobulina per la corretta caratterizzazione della gravita' di un'endemia di gozzo e' stato l'argomento trattato in due lavori che hanno confermato la validita' di questi nuovi parametri di inquadramento nosografico.
Una nuova area di endemia di gozzo e' stata inoltre individuata e caratterizzata in Calabria.
Una serie di studi ha approfondito la frequente associazione tra gozzo non tossico e disordini della motilita' esofagea dimostrando un ritardato transito, almeno nell'esofago distale, mediato da alterazioni della velocita' di peristalsi.
Un'esaltata capacita' di concentrazione dello iodio da parte della ghiandola mammaria in aree con ridotto apporto alimentare di iodio e' stata dimostrata in una serie di studi condotti in nutrici di area endemica suggerendo l'esistenza di un meccanismo di concentrazione dell'alogeno che riesce a garantire al neonato di zona iodocarente un normale apporto di iodio nel latte a dispetto del basso apporto iodico giornaliero alla madre nutrice.
La funzione tiroidea materna è stata, negli ultimi anni, oggeto di attenta valutazione per il riscontro, in aree iodocarenti, di elevato rischio di insufficienza funzionale transitoria potenzialmente responsabile di danni neurologici e intellettivo-comportamentali della progenie. La possibilità di una condizione di insufficienza tiroidea “borderline”, caratterizzata di fatto da livelli di tiroxina libera al di sotto 3° - 10° percentile (ma con TSH costantemente normale), potenzialmente responsabile di conseguenze irreversibili sullo sviluppo del SNC del feto, è stata confermata dalla individuazione, nelle stesse aree in cui oltre 10 anni prima era stato descritto il deficit cognitivo endemico, della sindrome del difetto di attenzione e iperattività (ADHD= Attention Deficit -Hyper activity Disorder degli Autori Anglosassoni). Questo lavoro ha permesso, per la prima volta, di individuare nell’insufficienza tiroidea gestazionale transitoria una possibile causa materna dell’ADHD dei bambini e ha, allo stesso tempo, suggerito di includere l’ADHD tra i disordini da carenza iodica (IDD= Iodine Deficiency Disorders degli autori anglosassoni).

7) Tireologia perinatale e pediatrica
Un primo lavoro comprende lo studio della funzione tiroidea alla nascita, anche in relazione all'eta' gestazionale.
Uno studio concerne il trasporto degli ormoni tiroidei nell'infanzia e nell'adolescenza.
Fra le malattie non tiroidee dell'infanzia e dell'adolescenza e' stato studiato il morbo celiaco.
La presenza di anticorpi antitiroide nel siero di pazienti con diabete insulino-dipendente e il possibile significato della loro presenza e' oggetto di altri studi.

8) Trasporto degli ormoni tiroidei
Sono state effettuate ricerche sul trasporto degli ormoni tiroidei circolanti in gravidanza.
Il deficit ereditario di TBG e' stato studiato in una famiglia.
Il dosaggio RIA della prealbumina, messo a punto in collaborazione con l'Universita' di Pisa, e' stato usato per studi sul trasporto degli ormoni tiroidei in fisiologia pediatrica.
Il trasporto degli ormoni tiroidei in gravidanza e' stato oggetto di una approfondita serie di studi longitudinali condotti nella prima meta' della gravidanza in aree con ridotto apporto alimentare di iodio. Il riscontro di una progressiva desaturazione della TBG per la T4 ha spiegato i progressivamente ridotti livelli circolanti della frazione libera dell'ormone che, nel 50% dei casi studiati comporta, alla 20a settimana di gravidanza, una condizione di franca o marginale ipotiroxinemia materna ritenuta responsabile di eventuali danni irreversibili a carico del SNC del feto.
Gli effetti psiconeurologici di questi danni sono stati oggetto di un’altra serie di studi che hanno dimostrato che questi difetti si svelano e si aggravano col tempo in coincidenza delle maggiori richieste di performances scolari.
Il trasporto degli ormoni tiroidei durante la seconda metà della gravidanza è stato inoltre oggetto di una serie di studi che hanno dimostrato un ulteriore aggravamento della sofferenza della tiroide della madre con ulteriore progressiva desaturazione della TBG per la T4 fino a una condizione di vero e proprio franco ipotiroidismo materno e conseguente impossibilità di prevenire e/o correggere l’eventuale ipotiroidismo fetale.

9) Autoimmunita' tiroidea
Due studi documentano l'associazione di diabete di tipo I con anticorpi antitiroide.
Altri studi dimostrano gli effetti delle immunoglobuline leganti la T4 sul dosaggio immunoradiometrico della TBG e della Tg.
Un'interessante serie di lavori e' stata condotta in collaborazione con l'Istituto di Endocrinologia dell'Universita' di Pisa e con l'Universita' Peruana Cayetano Heredia di Lima per lo studio dell'eventuale ruolo patogenetico degli anticorpi inibenti l'azione biologica del TSH nel cretinismo endemico. Nessuna variazione significativa e' stata documentata nell'attivita' adenilato-ciclasica tiroidea confermando che le IgG dei pazienti con cretinismo endemico sono prive di attivita' stimolante o inibente e che non inibiscono l'azione di stimolo esercitata dal TSH.
Il ruolo del fall out nucleare nel determinismo della patologia autoimmune (oltre che del cancro) della tiroide è stato dimostrato in una popolazione di adolescenti russi esposti a contaminazione nucleare di livello medio-basso ma in cui, la carenza alimentare di iodio amplificava gli esiti di “autoimmunizzazione permanente” (induzione della tiroidite di Hashimoto) della irradiazione, a causa della maggiore avidità per l’isotopo radioattivo da parte del tessuto tiroideo iodocarente.


10) Oncologia endocrina e biologia molecolare applicata
Una serie di studi epidemiologici condotto in collaborazione con l’Institut Gustave Roussy di Villejuif (Parigi) ha indagato l’associazione tra cancro della tiroide e altre neoplasie familiari come il cancro del colon.
Una serie di ricerche di biologia molecolare ha escluso la presenza di lesioni genetiche comuni alle due forme neoplastiche come l’istabilità del microsatellite del cromosoma 2 e le mutazioni del gene APC presenti in alcune forme di cancro del colon familiare.
La capacità da parte del timo di concentrare lo I131 nella sua fase di fisiologica involuzione è stata segnalata come possibile causa di falsi positivi nella scintigrafia totale corporea diagnostica e/o terapeutica del follow up del cancro della tiroide.
Il ruolo di oncogeni quali il ras, il met, il bFGF e di antioncogeni quali l’anti-RB è stato valutato nella oncogenosi follicolare tiroidea in differenti condizioni di apporto alimentare di iodio.
Modificazioni ultrastrutturali e di espressione immunoistochimica di proteine espressione di proliferazione cellulare sono state studiate sia in lesioni benigne che maligne della tiroide allo scopo di individuare elementi morfologico- funzionali capaci di prevedere la possibile evoluzione verso la malignità di lesioni “borderline”.
L’efficacia di dosi standard di radioiodio nell’ablazione di residui tiroidei post-chirurgici in pazienti sottoposti a tiroidectomia totale per Ca differenziato della tiroide è stata dimostrata in caso di residui tiroidei anche cospicui.
L’uso del TSH ricombinante umano si è dimostrato infine particolarmente utile nel follow up di pazienti con carcinoma diferenziato della tiroide i cui valori di tireoglobulina erano bassi nonostante la persistenza di malattia.


B) Fisiopatologia diencefalo-ipofisaria

E' stato studiato, con risultati che contribuiscono alla nosografia della sindrome, un paziente con sindrome da inappropriata secrezione di TSH.
Uno studio retrospettivo e' stato condotto su 84 pazienti consecutivi allo scopo di promuovere una sistematizzazione epidemiologica e nosografica della nostra casistica di adenomi ipofisari.

C) Fisiopatologia ovarica

Gli effetti di associazioni estro-progestiniche sui parametri della coagulazione in condizioni fisiologiche e nelle malattie dell'ovaio con iperandrogenismo sono stati oggetto di recenti studi .

D) Didattica e Pedagogia Medica

Esperienze di insegnamento/apprendimento nel corso facoltativo di Semeiotica Medica e in due singoli corsi di due Scuole di Specializzazione sono state argomento di un articolo pubblicato sulla rivista della Societa' Italiana di Pedagogia Medica.

H) Attivita' Clinico-Assistenziale

L’attività clinico-assistenziale del Prof. Francesco Vermiglio si è svolta ininterrottamente dal suo inquadramento nel ruolo di ricercatore confermato prima, e di professore associato a partire dal Dicembre 1998.
Attualmente è svolta nell’ambito dell’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “G.Martino” di Messina, diretta dal Prof. Francesco Trimarchi.
Il Prof. Vermiglio è responsabile degli ambulatori di Onco-Endocrinologia, di Oftalmopatia Endocrina, di Malattie tiroidee in gravidanza.
I was born in Messina (Italy) on July 11th 1952 and graduated in Medicine on April 14th 1977.
I have been “ricercatore confermato” at the Chair of Endocrinology of the University of Messina since 1980.
I have been a specialist in Endocrinology since July 1980.
Since then, I was elected an ordinary member of the Italian Society of Endocrinology.
Since 1989 I have been consultant endocrinologist.
In 1991 I was elected an ordinary member of European Thyroid Association in recognition of scientific and clinical contributions.
In 1993 I was awarded a grant to develop a project on molecular biology and the clinical investigation of thyroid cancer which was carried out over a two year period at the “Service de Medecine Nucleaire” of the Institut Gustave Roussy directed by Prof. Martin Schlumberger.
From 1993 to to 1994 I was an “interne” in Paris hospitals.
Since 1995 I have been “ assistant étranger “ at the “Faculte de Medecine Paris-Sud”.
In 1995 I represented Italy along with Proff. Pinchera, Pacini and Trimarchi at the International Chernobyl Program. I lectured in Russia for Russian Endocrinologists and I was their tutor in Messina.
In August 1997 I was elected, in Munich, an ordinary member of the Executive Committee of the European Thyroid Cancer Research Network (ETCRN) study group.
In 1998, I spent 4 months at Mayo Clinic, Rochester MN, USA as a visiting scientist involved in molecular genetic analyses of follicular thyroid tumors.
I am a member of the Inter-University Thyroid Center (Catania, Catanzaro, Messina, Palermo).
My fields of scientific and clinical interest are:
• Thyroid cancer
• Iodine deficiency disorders
• Graves’ Ophthalmopathy

Languages:
• fluent written and spoken French
• good written and spoken English
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Ultimo aggiornamento: 24/04/2018

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