A.A. 2015/2016

[4028/2010] - CIVILTA' LETTERARIA DELL'ITALIA MEDIEVALE E MODERNA


Coordinatore del Corso: Prof.ssa Corradina Polto
Classe del Corso: LM - 14
Sedi del Corso: Dato non disponibile
Durata minima del Corso: 2
e-mail del Coordinatore: corradina.polto@unime.it
telefono del Coordinatore: 0903503235
Rappresentante degli Studenti: Dato non disponibile
Telefono Segreteria Studenti: Dato non disponibile
fax Segreteria Studenti: Dato non disponibile
Manifesto degli Studi: Civilta201415
Civilta letteraria 2015 2016
Manifesto Civilta 2016 17
Piano didattico:
Regolamento didattico: Dato non disponibile
Introduzione

Il Cds si inquadra nella classe LM-14 Filologia moderna assumendone e realizzandone appieno gli obiettivi formativi. Prepara profili professionali caratterizzati dalle seguenti abilità: 

* possedere una preparazione approfondita atta a sviluppare autonome capacità  nei settori della filologia medievale, moderna e contemporanea e delle relative letterature, sulla base di conoscenze metodologiche, teoriche e critiche;

* possedere solide basi teoriche sui processi di comunicazione in generale e sui meccanismi della produzione e della comunicazione letteraria in particolare, nonché delle problematiche emergenti dai nuovi canali della trasmissione dei testi contemporanei;

* possedere i fondamenti della conoscenza teorica del linguaggio;

* possedere una conoscenza specialistica di specifiche lingue e letterature del medioevo e dell'età  moderna e contemporanea;

* essere in grado di utilizzare in maniera adeguata i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza;

* essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

Per supportare adeguatamente l'acquisizione degli obiettivi indicati e per attivare possibili collegamenti col mondo del lavoro, il CdS promuove convegni, masterclass e tirocini con enti pubblici e privati.

Conoscenze e Abilità, Obiettivi formativi

Il laureato nel Corso di Studi in Civiltà letteraria dell'Italia medievale e moderna è in grado di impiegare, raffinandole, le competenze già acquisite lungo il percorso di studi, e di affrontare con capacità analitica e maturità intellettuale problemi e temi aperti a contesti interdisciplinari, connessi comunque alla propria area formativa.
In particolare:
- nell'ambito delle discipline filologico-letterarie (SSD L-FIL/04; L-FIL-LET/09; L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/11; L-FIL-LET/13; L-FIL-LET/14) e linguistiche (L-FIL-LET/12) il laureato sviluppa sensibilità critica e intelligenza esegetica, attraverso una sistematica educazione alla lettura ed all'interpretazione dei testi (ora letti in rigorosa edizione critica), maturata, oltre che nella istituzionale attività didattica frontale, in attività seminariali specifiche; esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercizî di trascrizione di testi manoscritti (medievali e moderni); incontri con poeti e scrittori; organizzazione e partecipazione a convegni e giornate di studio;
- nell'ambito delle discipline storico-artistiche (SSD L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04; M-GGR/01; L-ART/01; L-ART/02) approfondisce il rapporto intenso che lega i fenomeni letterari ai processi storici e artistici, segnandone gli sviluppi e i movimenti, anche in questo caso attraverso una sistematica educazione alla piena comprensione dei processi storici (nelle loro varianti politiche, economiche e antropologiche), e dei processi artistici, maturata in una articolata e variegata offerta didattica, che va dalla sapiente utilizzazione delle fonti storiografiche e archivistiche (con tirocini presso accademie e archivi pubblici e privati), alla conoscenza delle tecniche artistiche e pittoriche (con tirocini presso musei e istituti d'arte).
Le competenze via via acquisite attraverso insegnamenti mirati nei SSD indicati sono verificate e certificate da un esame finale orale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato è pienamente in grado di applicare le proprie conoscenze, capacità di comprensione ed abilità nel risolvere problemi, a tematiche nuove o non familiari, inserite anche in contesti interdisciplinari connessi alla propria area formativa.
In particolare, è in grado di utilizzare gli strumenti teorici avanzati della Letteratura italiana medievale e moderna (SSD L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/11), della Filologia della letteratura italiana (L-FIL-LET/13), della Linguistica italiana (L-FIL-LET/12); dell'esegesi delle fonti storiografiche (L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04) e dei materiali artistici (L-ART/01; L-ART/02): strumenti acquisiti nel corso dell'attività didattica frontale e delle previste attività seminariali. Una competenza che egli consolida attraverso una personale adesione a progetti ‘didattici' (anche extracurriculari), tendenti ad una più completa maturazione del suo livello culturale (stage; meeting in centri di studio nazionali e internazionali; incontri interdisciplinari). Acquisisce piena maturità nella lettura e nella interpretazione dei testi italiani (L-FIL-LET/10), così come dei testi in lingua latina (L-FIL-LET/04), assecondando un itinerario di approfondimento regolarmente previsto negli anni di corso, con appropriati interventi didattici: esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercitazioni di esegesi e commento dei testi. La capacità di applicare conoscenza e comprensione delle competenze maturate è verificata attraverso prove pratiche (analisi letteraria, retorica e stilistica) effettuate in itinere e nell'esame finale conclusivo.
Il laureato ha la padronanza di una lingua della Comunità europea ed è in grado di utilizzarla sia in forma scritta che orale, per esprimere contenuti di natura scientifica o generale verificata da una prova d'esame.

Sbocchi occupazionali

Il CdS prepara a concorrere al reclutamento nell'Istruzione secondaria, ad affrontare selezioni per posti di ruolo nell'amministrazione pubblica e ad accedere, in base alle norme indicate nei relativi bandi, ai Dottorati di Ricerca.
I laureati specialisti potranno svolgere funzioni di elevata responsabilità in istituzioni specifiche, quali archivi di Stato, Biblioteche, Sovrintendenze, in Centri culturali, Fondazioni, Case editrici, etc.; in organismi ed istituzioni pubbliche e private, italiane e straniere. Il Corso può altresì offrire la preparazione di base per intraprendere la professione di giornalista.

Consultazione con le organizzazioni rappresentative:

Il 21 gennaio '14, alle ore 16,00, presso l'Aula Magna del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne ha luogo l'incontro, promosso dal Direttore del Dipartimento, fra i coordinatori dei corsi di studio afferenti al Dipartimento e i rappresentanti delle parti sociali, per confrontarsi sull'offerta formativa dell'A.A. 2014/15.
Sono stati invitati i responsabili degli enti: Biblioteca regionale “G. Longo” di Messina, UIL Messina, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Museo interdisciplinare di Messina, CAS (ex Provveditorato agli Studi), Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, Archivio di Stato di Messina, CISL Messina, CNR Messina (Beni culturali), Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, Assostampa, Parco di Naxos e delle Aree Archeologiche di Giardini Naxos-Taormina-Francavilla di Sicilia e Comuni limitrofi, CGIL Messina, Biblioteca Frati Minori Cappuccini Messina, Soprintendenza di Messina, Parco delle Isole Eolie e Aree Archeologiche di Milazzo-Patti e dei Comuni limitrofi, Parco Archeologico dei Nebrodi Occidentali, Biblioteca “De Nava” di Reggio Calabria, Istituto storico “G. Salvemini” di Messina, Società di Storia Patria di Messina. Sono presenti i rappresentanti: dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, dott.ssa Gisella Cicciò; del Museo interdisciplinare di Messina, arch. Rosario Bilardo; della Biblioteca Regionale di Messina, dott.ssa Maria Teresa Rodriquez; della Società di Storia Patria, prof. Rosario Moscheo.
Il direttore, prof. Marianna Gensabella, introduce per linee generali l'offerta formativa predisposta per il prossimo a.a. e lascia la parola ai coordinatori dei corsi di laurea per un'illustrazione più dettagliata degli obiettivi formativi, dell'articolazione degli insegnamenti e degli sbocchi occupazionali. I rappresentanti delle parti sociali, nei loro interventi, evidenziano l'esigenza di rafforzare le collaborazioni con il contesto socio-culturale di riferimento, insistendo in modo particolare sull'importanza dei tirocini; inoltre chiedono notizie sulle competenze che verranno attenzionate, con riferimenti specifici all'ambito linguistico, letterario, archeologico, critico e della comunicazione. Vengono richieste informazioni anche sulle concrete possibilità per i laureati di inserirsi nel mondo del lavoro. Si apre uno scambio di idee e di proposte in merito all' attivazione di collaborazioni e progetti sia nel campo della didattica che in quello della ricerca. Un particolare rilievo assume l'ipotesi di attivare sinergie tra i diversi corsi di laurea e l'ambito del turismo artistico-culturale. I rappresentanti delle parti sociali presenti mostrano la loro disponibilità a continuare ad ospitare gli studenti dei corsi che hanno già attivato presso le loro sedi dei tirocini, mostrando la loro soddisfazione per l'esperienza pregressa, nonché la disponibilità alla realizzazione di nuove iniziative di formazione.
Dopo ampia discussione, le parti sociali esprimono un parere pienamente positivo sull'offerta approntata.

Requisiti di ammissione:

Sono ammessi al Corso di Studio Magistrale in Civiltà letteraria dell'Italia medievale e moderna, previa verifica della preparazione personale, gli studenti in possesso della laurea triennale, conseguita, presso l'Università di Messina o altra Università italiana, nella Classe L-10 o nella precedente Classe 5 (nei curricula classico e moderno).

Sono ammessi, previa verifica dei requisiti curriculari, gli studenti in possesso della Laurea triennale, purché abbiano acquisito almeno 15 CFU nel SSD L-FIL-LET/10 (Letteratura italiana); 15 CFU nel SSD L-FIL-LET/04 (Lingua e letteratura latina); 15 CFU nei SSD L-LIN/01 (Glottologia e linguistica) e L-FIL-LET/12 (Linguistica italiana); 15 CFU nei SSD L-FIL-LETT/09 (Filologia e linguistica romanza) e L-FIL-LET/13 (Filologia della letteratura italiana); 20 CFU nei SSD SSD L-ANT/03 (Storia romana), M-STO/01 (Storia medievale), M-STO/02 (Storia moderna) e M-STO/04 (Storia contemporanea); 10 CFU nei SSD L-ART/01 (Storia dell'arte medievale), L-ART/02 (Storia dell'arte moderna)e L-ART/03 (Storia dell'arte contemporanea); 6 CFU nei SSD M-GGR/01 (Geografia) e M-GGR/02 (Geografia economico-politica). Comunque, al momento della verifica, in considerazione delle peculiarità del corso di laurea di provenienza e della preparazione individuale dello studente,il Consiglio di Corso di Studio può, con adeguata motivazione, ammettere lo studente che abbia requisiti inferiori non oltre il 10% rispetto a quelli sopra indicati.

Ai fini dell'ammissione al corso, gli studenti in possesso dei requisiti curriculari devono sostenere, con esito positivo, una verifica della preparazione attraverso un colloquio finalizzato all'accertamento delle conoscenze e competenze in ambito linguistico-letterario, filologico e storico. La Commissione preposta alla verifica viene nominata annualmente dal Consiglio di Corso di Studio.
Sono previste modalità di riconoscimento di titoli di studio acquisiti presso gli Atenei stranieri.

 

Il Corso di Studio Magistrale in Civiltà letteraria dell'Italia medievale e moderna mira a fornire al laureato competenze metodologiche e scientifiche sul versante della storia linguistica e letteraria italiana, studiata nel suo assetto storico-geografico, indagata e arricchita dallo studio della tradizione latina e delle dinamiche linguistiche e culturali romanze, opportunamente illuminata nel contesto storico e storico-artistico dal medioevo all'età contemporanea. Con una prospettiva che privilegia il versante filologico e la dimensione comparatistica, atta ad allargare gli orizzonti critici anche alle altre letterature. In questa direzione, l'offerta didattica prevede un più congruo numero di crediti a quei settori caratterizzanti del Corso, che ne costituiscono l'intima struttura (Letteratura italiana, Letteratura latina, Letteratura italiana contemporanea, Filologia della letteratura italiana e Filologia e linguistica romanza, Linguistica italiana, Critica letteraria e Letterature comparate).
In particolare, oltre i requisiti qualificanti della Classe, che il Corso fa integralmente propri, il Corso di Studio in Civiltà letteraria dell'Italia medievale e moderna intende offrire, come obiettivi formativi peculiari:
- un significativo rafforzamento del quadro culturale generale necessario per una adeguata comprensione dei contesti;
- una più solida formazione nel settore della Lingua e della Letteratura italiana, che risponda agli specifici requisiti individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino, consentendo ai laureati della Classe di integrare le conoscenze in modo autonomo, di gestire la complessità dei fenomeni letterari, di formulare giudizi autonomi e di elaborare ed applicare idee originali;
- una approfondita conoscenza dei più rilevanti e significativi statuti e strumenti che connotano il fenomeno letterario (stilistica, retorica, prosodia e metrica), premessa indispensabile per un più consapevole approccio ai testi;
- una matura consuetudine con ii testi e gli strumenti della più aggiornata critica letteraria.
L'offerta didattica del Corso di Studio Magistrale prepara infine alle prove di accesso all'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria.

 

Conoscenza e comprensione

Il laureato nel Corso di Studi in Civiltà letteraria dell'Italia medievale e moderna è in grado di impiegare, raffinandole, le competenze già acquisite lungo il percorso di studi, e di affrontare con capacità analitica e maturità intellettuale problemi e temi aperti a contesti interdisciplinari, connessi comunque alla propria area formativa.
In particolare:
- nell'ambito delle discipline filologico-letterarie (SSD L-FIL/04; L-FIL-LET/09; L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/11; L-FIL-LET/13; L-FIL-LET/14) e linguistiche (L-FIL-LET/12) il laureato sviluppa sensibilità critica e intelligenza esegetica, attraverso una sistematica educazione alla lettura ed all'interpretazione dei testi (ora letti in rigorosa edizione critica), maturata, oltre che nella istituzionale attività didattica frontale, in attività seminariali specifiche; esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercizî di trascrizione di testi manoscritti (medievali e moderni); incontri con poeti e scrittori; organizzazione e partecipazione a convegni e giornate di studio;
- nell'ambito delle discipline storico-artistiche (SSD L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04; M-GGR/01; L-ART/01; L-ART/02) approfondisce il rapporto intenso che lega i fenomeni letterari ai processi storici e artistici, segnandone gli sviluppi e i movimenti, anche in questo caso attraverso una sistematica educazione alla piena comprensione dei processi storici (nelle loro varianti politiche, economiche e antropologiche), e dei processi artistici, maturata in una articolata e variegata offerta didattica, che va dalla sapiente utilizzazione delle fonti storiografiche e archivistiche (con tirocini presso accademie e archivi pubblici e privati), alla conoscenza delle tecniche artistiche e pittoriche (con tirocini presso musei e istituti d'arte).
Le competenze via via acquisite attraverso insegnamenti mirati nei SSD indicati sono verificate e certificate da un esame finale orale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato è pienamente in grado di applicare le proprie conoscenze, capacità di comprensione ed abilità nel risolvere problemi, a tematiche nuove o non familiari, inserite anche in contesti interdisciplinari connessi alla propria area formativa.
In particolare, è in grado di utilizzare gli strumenti teorici avanzati della Letteratura italiana medievale e moderna (SSD L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/11), della Filologia della letteratura italiana (L-FIL-LET/13), della Linguistica italiana (L-FIL-LET/12); dell'esegesi delle fonti storiografiche (L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04) e dei materiali artistici (L-ART/01; L-ART/02): strumenti acquisiti nel corso dell'attività didattica frontale e delle previste attività seminariali. Una competenza che egli consolida attraverso una personale adesione a progetti ‘didattici' (anche extracurriculari), tendenti ad una più completa maturazione del suo livello culturale (stage; meeting in centri di studio nazionali e internazionali; incontri interdisciplinari). Acquisisce piena maturità nella lettura e nella interpretazione dei testi italiani (L-FIL-LET/10), così come dei testi in lingua latina (L-FIL-LET/04), assecondando un itinerario di approfondimento regolarmente previsto negli anni di corso, con appropriati interventi didattici: esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercitazioni di esegesi e commento dei testi. La capacità di applicare conoscenza e comprensione delle competenze maturate è verificata attraverso prove pratiche (analisi letteraria, retorica e stilistica) effettuate in itinere e nell'esame finale conclusivo.
Il laureato ha la padronanza di una lingua della Comunità europea ed è in grado di utilizzarla sia in forma scritta che orale, per esprimere contenuti di natura scientifica o generale verificata da una prova d'esame.

Prova finale:

La prova finale consiste nella discussione, davanti a una commissione nominata dalle strutture didattiche, di una Tesi di Laurea Specialistica. La Tesi di Laurea Specialistica dovrà essere il prodotto di un originale lavoro di ricerca nell'ambito di uno dei settori disciplinari presenti nel Corso di Studio. Dovrà rappresentare il culmine della maturità critica conseguita negli anni di studio: ampiezza di conoscenze bibliografiche, padronanza degli strumenti linguistici, capacità di approfondimento euristico sono le peculiari caratteristiche che il Regolamento didattico del corso di studio richiede alla tesi.
Il lavoro dello studente sarà guidato dalla presenza tutorale di un docente che si assumerà l'onere di essere, in seduta d'esame, garante della metodologia seguita e dei risultati ottenuti. Al relatore sarà affiancato un correlatore e i due docenti avranno la funzione di saggiare e far emergere davanti alla commissione i principali aspetti di originalità della tesi.

Aule (che sono utilizzate per le lezioni):

Dato non disponibile
Laboratori e aule informatiche (che sono utilizzate per le lezioni):

Dato non disponibile
Sale studio (a disposizione degli studenti del CdS):

Dato non disponibile
Biblioteche (contenenti materiale relativo al CdS):

Dato non disponibile
Servizi di contesto (orientamento e assistenza):

Dato non disponibile
Opinioni degli studenti: Opinione studenti
Opinioni dei laureati: Opinione laureati

Le informazioni visualizzate di seguito si riferiscono all’attività didattica erogata, e quindi, per i corsi di nuova attivazione, sarà riportato solo il primo anno, mentre per i corsi già attivi i soli anni di corso erogati. Per consultare la programmazione completa del corso è necessario selezionare il Piano didattico, riportato nel TAB “Info Generali”.

Orario delle lezioni: I ANNO CIVILTA
II ANNO CIVILTA
Esami: Elenco degli Appelli
Insegnamenti: Elenco degli Insegnamenti

Dati estratti da: unimesse3
Ultimo aggiornamento: 10/08/2017

Docenti

DocenteSSD
CUPAIUOLO GIOVANNIL-FIL-LET/04
DA ASSEGNARE DOCENTE
DONA' CARLOL-FIL-LET/14
DURANTE MATTEOL-FIL-LET/10
FATTORINI GABRIELEL-ART/02
FEDELE SANTIM-STO/04
FONTANELLI GIUSEPPEL-FIL-LET/11
GUIDA SAVERIOL-FIL-LET/09
MALTA CATERINAL-FIL-LET/13
MANDUCA RAFFAELEM-STO/02
MONTESANO MARINAM-STO/01
PINZONE ANTONINOL-ANT/03
POLTO CORRADINAM-GGR/01
ROSSI FABIOL-FIL-LET/12

Docenti titolari di insegnamento

DocenteSSD
CUPAIUOLO GIOVANNIL-FIL-LET/04
DONA' CARLOL-FIL-LET/14
DURANTE MATTEOL-FIL-LET/10
FATTORINI GABRIELEL-ART/02
FEDELE SANTIM-STO/04
FONTANELLI GIUSEPPEL-FIL-LET/11
GUIDA SAVERIOL-FIL-LET/09
MALTA CATERINAL-FIL-LET/13
MANDUCA RAFFAELEM-STO/02
MONTESANO MARINAM-STO/01
PINZONE ANTONINOL-ANT/03
POLTO CORRADINAM-GGR/01
ROSSI FABIOL-FIL-LET/12

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